Anonimie

acquerelli su carta Arches, dimensioni variabili



ANONIMIE

a cura di Giovanna Procaccini
30 giugno - 25 luglio 2010
Castel dell'Ovo
Napoli

Marco Palmieri propone uno sguardo ampio sull'abitare, sul senso dell'abitare, sul modo di occupare gli spazi. L'argomento è il costruire, il costruire le relazioni tra le parti.

Nelle sue opere si passa visivamente da affastellamenti urbani a tracce di natura: cielo e mare compaiono come orizzonti suggeriti di una alterità possibile.

L'essere umano con la sua capacità di ancorarsi al luogo, di plasmarlo e occuparlo, è qui analizzato al grado zero della sua facoltà di abitare.

Ma l'essere umano produce scenari costruiti che qui appaiono come monadi, come piccoli universi autosufficienti, adeguati al livello minimo dell'abitare.

Una moltitudine di scenari possibili in cui possono accadere cose, ma può anche non accadere nulla, rendendo questi spazi silenziosi testimoni del niente.

Tutto e niente, affastellamento e vuoto, insieme. Poiché entrambi fanno parte dell'esistere.

Giovanna Procaccini